Berlusconi a Cagliari attacca il Movimento 5 Stelle: “Sono nuovi comunisti da strada”

Nel giorno in cui il governo giallo-verde approva definitivamente la "manovra" per milioni di italiani in difficoltà, il "Cavaliere" in piazza Giovanni XXIII si scaglia proprio contro i grillini: "Siamo come nel 1994, bisogna combatterli"



Il governo M5S-Lega approva il reddito di cittadinanza – realtà da aprile – e, quasi in contemporanea, Silvio Berlusconi sceglie Cagliari come città nella quale rilanciare la “sfida” del 1994 e attaccando a testa bassa proprio i grillini: “Un giorno dicono sì, un giorno dicono no e un giorno dicono forse. Puntano sempre a cose a cui sono spinti dall’invidia sociale. Siamo come nel 1994, quando scesi in campo perché c’erano i comunisti che volevano fare un’Italia comunista”, afferma Berlusconi, “È immorale che un padre è una madre, dopo una vita di risparmi e sacrifici hanno messo da parte un gruzzolo su cui hanno già pagato il cinquanta o sessanta per cento di tasse, arrivi lo Stato e gli metta le mani sopra dal quarantacinque al sessanta per cento. Questo è ciò che hanno intenzione di fare se andranno avanti col governo”, afferma Berlusconi, “sono peggio dei comunisti del 1994, almeno loro avevano uomini competenti e con un passato di esperienze politiche”.

 

Curioso il siparietto con la candidata alle suppletive del 20 gennaio prossimo, Daniela Noli: “Ecco, porta questi fiori rossi in giro alla persone”, le dice Berlusconi. E lei non pronuncia nemmeno una sillaba in risposta. “Dite di andare a votare per la Noli a tutti. Fidanzati, fidanzate, anche gli ex e le ex vanno bene”, osserva il “Cavaliere”.

Ultima modifica: 17 gennaio 2019

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