Benzina alle stelle anche a Cagliari, i consumatori: “È speculazione, Nas ai distributori”

Il prezzo del greggio arriva a toccare quota 1,57 euro al litro. Automobilsti infuriati in tutta la città, arriva la clamorosa richiesta delle associazioni dei consumatori: "Devono intervenire i carabinieri dei Nas alle pompe di benzina". Cosa ne pensate?



di Paolo Rapeanu

Rialzi “fino al 33 per cento” alla pompa, questi i calcoli generali che certificano una benzina sempre più cara in tutta Italia, inclusa Cagliari. Fare un pieno per i cagliaritani equivale ormai a un miracolo, e infatti tutti vanno al risparmio. O quasi: chi deve utilizzare assolutamente l’automobile per spostarsi, tra un luogo di lavoro da raggiungere o un’emergenza da risolvere, si ritrova con il portafoglio alleggerito di molto. Solo negli ultimi giorni un litro di benzina costa fino a sei centesimi in più. Un salasso, a detta di tutti: e interviene anche il Codacons.
Un sos bello e buono, quello lanciato dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti dei consumatori, con a contorno una richiesta chiarissima: l’intervento dei Nas ai distributori. I carabinieri del Nucleo antisofisticazione e sanità, chiede il Codacons, devono intervenire perchè c’è “una speculazione che potrebbe configurare una forma di aggiotaggio”, bisogna “verificare come sia possibile che il prezzo alla pompa aumenti al solo annuncio di tensioni in Medioriente, nonostante il petrolio venduto oggi sia stato acquistato nei mesi scorsi”.

Ultima modifica: 17 maggio 2018

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