Assemini, rush finale per le elezioni: ultimi appelli dei candidati

Alle battute finali la Campagna elettorale per gli undici candidati a sindaco per le prossime elezioni amministrative di domenica e lunedì prossimo. In corsa: Antonio Scano, Filippo Serra, Luciano Casula, Venerando Mameli, Carla Marras, Gianni Filippino, ...

Autore: Dario Serra il 23/05/2013 09:55



Assemini, rush finale per le elezioni: ultimi appelli dei candidati

Alle battute finali la Campagna elettorale per gli undici candidati a sindaco per le prossime elezioni amministrative di domenica e lunedì prossimo. In corsa: Antonio Scano, Filippo Serra, Luciano Casula, Venerando Mameli, Carla Marras, Gianni Filippino, Vincenzo Di Dino e Massimo Carboni, Mario Puddu, Enrico Salis  e Pasquale Deidda. Promesse che dovranno comunque tener conto del taglio dell’Imu per i siti industriali e artigianali previsto dal Governo. Quindi casse sempre più vuote. Per ora nessuno se e occupa, Assemini è in continua festa. Dovunque bandiere che sventolano, stand, camper e mini bus che circolano per le strade con la gigantografia del candidato sindaco. E ancora i 360 candidati alla carica di consigliere comunale che fanno il porta a porta per convincere gli elettori. Venerdì mattina, al mercatino rionale e la sera si toccherà il clou con la chiusura della lunga Campagna elettorale. Antonio Scano a capo di “Proposta civica Assemini” punta sulla questione sociale: “Un centro che trovino spazio tutti in modo che la città diventi vivibile e offra i servizi necessari”. Mentre, Filippo Serra a capo di “Amici degli Animali” e di “Obiettivo comune solidarietà”, punta al benessere delle persone, soprattutto di quelle in stato di disagio, di bisogno o che vivono una condizione di disabilità: “Bisogna incentivare la collaborazione tra Comune e Associazioni di volontariato presenti sul territorio in modo da rendere più incisive le risorse disponibili come ad esempio il sostegno delle Associazioni che si occupano della distribuzione dei beni di prima necessità per i poveri. Occorre l’immediata istituzione di un servizio bus‐navetta per favorire lo spostamento delle persone diversamente abili e anziane per le commissioni e le visite mediche. L’abbattimento delle barriere architettoniche ancora presenti nella nostra Cittadina che impediscono ai disabili l’accesso in numerose zone del paese e il continuo e costante impegno verso l’assistenza domiciliare integrata al fine di migliorare le condizioni di vita dei bisognosi e familiari degli assistiti. E ancora la politica dello sviluppo e per la protezione degli animali. Solo per citare alcuni punti”, chiarisce Serra. Luciano Casula, leader del Centrosinistra insiste sulla stabilità politica, importante da queste parti visto che Assemini negli ultimi 15 anni ha visto più commissari che sindaci e lui è uno che può vantare il primato di aver concluso due legislatura. Un altro punto forte del suo programma è il Piano Urbanistico approvato dalla sua Coalizione. Venerando Mameli, ex assessore ai lavori pubblici della giunta di Paolo Mereu è alla guida di “Insieme per Assemini”, l’ex all’urbanistica, Carla Marras per il Pdl, Gianni Filippino a capo dei Fratelli d’Italia, “Proposta Popolare - siamo il 99%” di Vincenzo Di Dino, Massimo Carboni guida Fortza Paris, Mario Puddu per il movimento 5 Stelle, Pasquale Deidda alla guida dei Riformatori ed Enrico Salis per Sel. L’unica grande struttura di cui si discute è la possibile realizzazione dello stadio del Cagliari Calcio per il resto non si parla di grandi opere ma almeno sistemare le incompiute, come i parcheggi della piscina, la realizzazione del palazzetto dello sport, la pista ciclabile, l’area jogging e percorso benessere all’interno delle zone verdi. L’ostacolo del Piano urbanistico sarà arduo da superare. Impresa non facile mettere da parte gli interessi personali e per il bene del paese dove la questione metro quadro e metro cubo occupa un posto rilevante. Intanto, in questi giorni, gli uffici regionali dovranno pronunciarsi sul Puc portato in Consiglio dall’ex sindaco Luciano Casula e proseguito da Mereu e in ultimo ha avuto l’ok dal commissario straordinario Solina. Ma da Mario Puddu a Enzo Di Dino propongono che bisogna rimetterci mano prima dell’approvazione definitiva. Infine, dito puntato sulle incompiute, sulla bonifica ambientale e sulla valorizzazione delle zone agricole.  Tutte priorità da sistemare. La spada di Damocle che penderà  sulla futura Maggioranza che vincerà le elezioni, si chiamerà taglio dell’Imu dei siti industriali, delle grandi produzioni e degli impianti energetici, supermarket e discoteche, stabilito nella legge di Stabilità varata dal Governo Letta. A Macchiareddu c’è  anche il parco eolico del futuro, 130 imprese sparse nell’agglomerato industriale che si estende per circa 82 chilometri quadrati e 37 sono occupati da attività produttive che porta nelle casse comunali, incluse le seconde case, 2 milioni e 671 mila euro. Prima il Governo ne rimandava indietro la metà. Da quest’anno zero. Neppure un centesimo. Le perdite saranno compensate con i 30 centesimi al metro quadro della casa che pagheranno i cittadini nel fondo di solidarietà previsto nella Tares, che sostituirà la Tarsu, tributo sulla nettezza urbana. Il commissario Michele Casula lascerà pronto un bilancio tecnico ma la prossima Amministrazione dovrà metterci mano seriamente, perché il fondo di solidarietà della Tares non coprirebbe neppure il 30 per cento delle perdite Imu. Le promesse elettorale di questi giorni dovranno fare ben presto i conti con minor risorse e i sindaci saranno costretti ad aumentare i tributi oppure a tagliare i servizi, come ha anche denunciato l’Anci nei giorni scorsi.