Assemini, grandi manovre per le elezioni: il Pd al bivio sulla leadership

Fra meno di un mese si dovrebbero consegnare le liste e martedì i candidati dovrebbero partire con la raccolta di firme. Tanto per bruciare i tempi qualche candidato sindaco sta già iniziando a muobersi, in vista del ballottaggio per il centrosinistra ...

Autore: Dario Serra il 20/03/2013 21:15



Assemini, grandi manovre per le elezioni: il Pd al bivio sulla leadership

Fra meno di un mese si dovrebbero consegnare le liste e martedì i candidati dovrebbero partire con la raccolta di firme. Tanto per bruciare i tempi qualche candidato sindaco sta già iniziando a muobersi, in vista del ballottaggio per il centrosinistra previsto per il 7 aprile il  primo turno e il 14 ballottaggio. Al momento è tutto incerto perche il presidente della Regione Cappellacci non ha ancora deciso la data delle elezioni amministrative. Le liste elettorali dovranno essere protocollate in comune il 24 aprile, se il calendario sarà confermato. Al momento, l’unica cosa certa è l’impreparazione dei partiti di fronte al nuovo turno elettorale. Si va in ordine sparso. L’attuale grande Centro di Matteo Venturelli, Antonio Scano Udc  e Carla Marras ex An, sganciati dalla giunta di centrodestra di Paolo Mereu è indeciso. Al momento non hanno ancora espresso un nome. Sel invita il centrosinistra al rinnovamento e il Pd va in ordine sparso. Luciano Casula e Annmaria Cadeddu avrebbero già messi i banchetti per la raccolta delle 227 firme necessarie su 27 mila elettori. In lizza c’è anche il presidente del Consiglio provinciale, Roberto Pili, Pucci Berretta, Francesco Lecis, Ignazio Nioi e Fabio Meloni. Simone Rivano ha ritirato il suo nome, nonostante alle scorse elezioni avesse vinto il ballottaggio contro Casula. Il segretario regionale, Silvio Lai, lunedì scorso ha richiamato tutti all’ordine. Avrebbe invitato le varie sezioni del Pd a trovare accordo ed esprimere un candidato. Insomma bisogna formare una squadra per amministrare la città. Ha dato una settimana di tempo. Lunedì prossimo tutti nuovamente in via Emilia nella sede del Pd a Cagliari. Probabilmente non saranno sufficienti sette giorni di tempo per risolvere gli annosi problemi che vede tutti contro tutti. Intanto, la parola rinnovamento risuona. Le ultime elezioni politiche hanno parlato chiaro: i grillini avanzano. “Non proporremo un nostro candidato nostro alle primarie né appoggeremo un altro candidato - scrive Sel - finché il Pd  non risolverà le lotte intestine, non si potranno fare passi avanti. Chiediamo chiarezza e segnali chiari di rinnovamento. Inoltre, non siamo disponibili a partecipare a coalizioni in teoria di centrosinistra, che fagocitino liste camuffate e riciclate che fanno chiaramente riferimento al centrodestra”. Sel propone il consueto schieramento con il Pd, Socialisti e Rossomori ma non vede di buon occhio l’ex forzista Davide Billai e Carla Marras ex An che ora vorrebbero entrare nella coalizioni di centrosinistra con il logo di lista civica.