“Arte al centro”, via alla mostra laboratorio all’Exma di Cagliari

Dal 7 dicembre al 10 marzo 2019 la grande Sala delle Volte dell’EXMA di Cagliari ospita il progetto Arte al Centro, mostra laboratorio per esplorare materiali, linguaggi e segni, curata da Carla Orrù e Lidia Pacchiarotti, figure “storiche” della didattica dell’arte cittadina



Arte al Centro non è solo una mostra e non è solo un laboratorio d’arte. È una mostra ed un laboratorio allo stesso tempo, che nasce dall’esperienza didattica condotta nel corso degli ultimi venticinque anni da Carla Orrù e Lidia Pacchiarotti, conosciutesi e formatesi nello studio dell’artista Rosanna Rossi, circondate dalla sua vasta biblioteca e dalla raffinatezza cromatica delle sue opere. Tanto tempo è passato, da quando le due operatrici – nel primo periodo in collaborazione con l’illustratrice Pia Valentinis – hanno dato vita ad un grande “Piccolo Laboratorio”, avvicinando generazioni di bambini e ragazzi ai materiali, ai linguaggi e ai segni dell’arte. A partire da un principio fondamentale: l’arte si può conoscere, attraverso i libri certamente, attraverso la visione delle opere, ma anche attraverso il fare, e il fare insieme, imparando le regole che alimentano l’immaginazione. Soprattutto, l’arte si può condividere.

Nella Sala delle Volte dell’EXMA sono esposti i lavori collettivi che bambini e ragazzi hanno realizzato sotto la guida di Orrù e Pacchiarotti: ma in questa mostra non basta guardare. Tutti siamo invitati a partecipare, insieme alla nostra famiglia, ai nostri amici, alle persone che semplicemente s’incontrano all’EXMA.

 Arte al Centro esprime un’idea dell’arte come possibilità di condivisione e partecipazione, profondamente legata alla missione dell’EXMA. In mostra sono esposti i lavori che bambini e ragazzi hanno realizzato collettivamente sotto la guida di Orrù e Pacchiarotti, collaborando tra loro e sperimentando la forza creativa che risiede nel gruppo. Nel corso del tempo molti sono stati gli allievi, tanto da poter parlare ormai di differenti generazioni, cresciute con le lezioni che si svolgono due ore a settimana, nei mesi da ottobre a giugno. Il metodo utilizzato da Orrù e Pacchiarotti fa riferimento e rielabora in un percorso nuovo, originale, le più autorevoli teorie della didattica artistica, da quelle di Bruno Munari naturalmente, agli insegnamenti imprescindibili di Tonino Casula.

Nella Sala delle Volte i visitatori vengono catapultati in un tripudio di forme e di colori, che trasmettono tutta la vitalità da cui questi lavori sono nati. Al centro di tutto, ad articolare le differenti parti della mostra, ci sono i materiali a partire dai quali i lavori sono stati concepiti: scotch, ritagli di riviste, fotocopie, alluminio, pezzi di stoffa… materiali quotidiani, recuperati e riciclati, di cui Orrù e Pacchiarotti sanno intuire le potenzialità nascoste, facendoli diventare strumenti preziosi per consentire ai ragazzi di costruire le composizioni. Fino alla valorizzazione del corpo umano come meraviglioso mezzo d’espressione.

L’allestimento è scandito dalla presenza di tavoli, sui quali è possibile soffermarci e mettere alla prova, seguendo le indicazioni, lo spirito artistico che si nasconde in ognuno di noi. La mostra è accessibile a quanti presentino difficoltà motorie in quanto non sono presenti barriere architettoniche per l’ingresso nella Sala delle Volte.

Ultima modifica: 7 dicembre 2018

In questo articolo