Burcei, distrutto un edificio per i migranti: "Qui non li vogliamo"

Un episodio che ha creato forti polemiche nella piccola comunità burcerese, che si è opposta con un gesto estremo all'ipotesi di ospitare 25 migranti in un immobile privato, ora reso totalmente inagibile

Autore: Alessandro Congia il 04/09/2016 19:26



Burcei, distrutto un edificio per i migranti: "Qui non li vogliamo"

Inquietante episodio accaduto a Burcei, dove un intero immobile su due piani, in via Roma, è stato letteralmente preso di mira pare da un gruppo di residenti, che l'hanno vandalizzato in modo coatto, distruggendo bagni, arredi, porte e finestre, con ingenti danni per decine di migliaia di euro. Nella serranda del fabbricato al piano terra, è comparsa una scritta minacciosa lasciata da mani ignote: “Pezzo di Mer..” riferito a quanto pare al proprietario delle mura che, secondo alcune indiscrezioni, pare stesse adeguando i locali come piccolo centro di accoglienza per una ventina di migranti, in base alle disposizioni della Prefettura cagliaritana per ospitare temporaneamente i cittadini stranieri.

MOBILITAZIONE POPOLARE. Il motivo del grave gesto plateale, stando alle voci che circolano nella cittadina, sembra proprio essere riconducibile quasi certamente al “malessere” che la comunità burcerese sta vivendo in questi giorni dopo che tra gli abitanti si era appresa la notizia certa che quell’edificio (una volta ristrutturato e adeguato a norma di legge), dovesse poi ospitare 25 migranti, (una sorta di dormitorio e una mensa al sottopiano). Un monito, a quanto pare per le Istituzioni, con un messaggio chiaro e preciso: la piccola cittadina, di appena 2.800 abitanti, è totalmente contraria ad ospitare i cittadini stranieri in paese, perchè "porterebbero solo un danno all'economia locale". Ieri mattina dunque, sempre stando alle voci abbastanza attendibili, un gruppetto di persone che abita a Burcei, è scesa in strada raggiungendo la palazzina, rendendola poi totalmente inutilizzabile al termine dell'incursione. Sulla vicenda, sulla quale emergono ancora tanti dubbi e altrettante perplessità, stanno ora indagando i carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Quartu per cercare di fare chiarezza e identificare gli autori del gesto.

(Notizia in fase di aggiornamento)