Algerini arrestati, Deidda: "Allarmi inascoltati, Cagliari è insicura"

Il punto di vista del portavoce regionale Fdi-An, Salvatore Deidda: "Rovinata la vivibilità dei cittadini, Cagliari è una città insicura, con gli allarmi rimasti inascoltati"

Autore: Alessandro Congia il 06/12/2016 16:32



Algerini arrestati, Deidda: "Allarmi inascoltati, Cagliari è insicura"

Fdi-An - Allarmi inascoltati- Cagliari è oramai città insicura. Rovinata vivibilità cittadini. 
 
L'annuncio di diversi arrestati tra gli algerini arrestati, con conferenza stampa stamattina in Questura, per di più per reati che vanno dal furto alla violenza sessuale, testimonia come il fenomeno sia stato sottovalutato e che ancora oggi non ci si renda conto di quanto accade nelle strade di Cagliari
 
"Sono da mesi che denunciamo come la città sia diventata capitale dell'illegalità - avverte Salvatore Deidda, portavoce regionale Fdi-An - non di certo abituata a questo fenomeni criminosi. Oramai il quartiere Marina, Via Roma, Piazza Amendola, la zona del Porto, Piazza Matteoti e Piazza del Carmine sono il luogo di ritrovo di decine di immigrati di ogni nazionalità. A Cagliari c'è ed è diffusa oramai una sensazione di insicurezza ed è questa la maggiore colpa delle Istituzioni tutte: non aver agito in tempo con l'ipocrita convinzione della politica dell'accoglienza e oggi continuare ad affermare che nella nostra città non ci sia nessun allarme" afferma Salvatore Deidda, portavoce regionale di Fratelli d'Italia-An "Inutile dire che da noi non è come in altre città metropolitane, Cagliari era una città vivibile e tranquilla. Non vogliamo minimamente arrivare a quanto accade altrove. Purtroppo da quando c'è questa Amministrazione comunale unitamente alla politica dei governi nazionali tecnici o di centrosinistra, le altre Istituzioni si sono adeguate."
 
LE RICHIESTE. "Vogliamo che il Comune di seguito all'ordine del Giorno approvato all'unanimità, proposto da Alessio Mereu (Fdi-An) per il sistema di videosorveglianza, vogliamo che gli stranieri criminali vengono espulsi e accompagnati alla frontiera (come accaduto a Genova su ordine del questore) non lasciati liberi sul nostro territorio. Basta accattonaggio, basta venditori o parcheggiatori abusivi. A Cagliari va ripristinata la legge. Non c'è e non ci sarà nessun tipo di integrazione senza legalità".