Algerini col coltello in piazza Carmine, Cappellacci: “Bloccare la rotta Africa-Sardegna”

Il deputato Fi: “Le Forze dell’Ordine, che ringraziamo per la loro opera quotidiana, hanno arrestato in pieno centro due algerini armati di coltello. La Sardegna non può essere lasciata sola e, quando si dice di voler difendere i confini nazionali bisogna ricordarsi anche della nostra isola”



“Bisogna bloccare la rotta Algeria-Sardegna. Non accettiamo risposte all’insegna della sottovalutazione o del tutto va meglio o migliorerà, non accompagnate da atti concreti”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, commentando la relazione sui seguiti dell’attuazione degli impegni assunti dal Governo circa l’ordine del giorno presentato dallo stesso Cappellacci per chiedere azioni incisive per arrestare il flusso dei migranti clandestini provenienti dall’Algeria.

“Moavero – prosegue Cappellacci- cita scelte interne del Governo algerino, ricorda l’accordo del 2000 ormai divenuto insufficiente e un viaggio del presidente Conte in Algeria, che non ha portato nessun risultato pratico. Non ci interessano le relazioni buone per i convegni, ma azioni concrete per bloccare il flusso clandestino proveniente da un paese che non è certamente in guerra e che segnino finalmente, anche sull’aspetto riguardante i rimpatri di chi non ha il diritto di stare qui, un punto di rottura rispetto alle scellerate politiche del centro-sinistra nazionale e regionale, che in questi anni hanno causato il raddoppio degli sbarchi. Mentre il ministro recapitava questa letterina – osserva Cappellacci- a Cagliari le Forze dell’Ordine, che ringraziamo per la loro opera quotidiana, arrestavano in pieno centro due algerini armati di coltello. La Sardegna non può essere lasciata sola e, quando si dice di voler difendere i confini nazionali bisogna ricordarsi anche della nostra isola. Non vorremmo che la sinistra grillina rappresentasse un freno all’azione del Governo in questo campo. Il rodaggio è finito – ha concluso Cappellacci-, ora contano i fatti”.

Ultima modifica: 6 dicembre 2018

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