“All’aeroporto di Elmas automobilisti troppo disordinati, i 15 euro non sono un salasso”

Dieci minuti per girare o trovare un parcheggio, poi mano al portafoglio. La nuova regola fa infuriare tantissimi lettori di Casteddu Online. Alberto Scanu, amministratore delegato Sogaer: “Far pagare chi rimane a lungo senza parcheggiare è la soluzione ideale, all'aeroporto ci sono anche negozi e mostre”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA. Siete d’accordo?



La tariffa di 15 euro all’ora per chi entra e esce per tre volte con l’automobile dall’aeroporto di Elmas ma non parcheggia in una delle cinque aree – tutte a pagamento, seppur con tariffe e modalità differenti – presenti all’interno del “Mario Mameli” porta tantissimi lettori del nostro giornale a bollare, volendo essere gentili, come “ingiusta” la decisione presa dai vertici dello scalo aeroportuale, e attiva dal 25 settembre prossimo. Alberto Scanu, amministratore delegato Sogaer, tira comunque dritto e difende a spada tratta la scelta: “L’obbiettivo principale è quello di creare ordine e sicurezza, la procedura attivata sulla gestione dei parcheggi è già attuata a livello internazionale e nazionale, dopo Bologna e Bergamo siamo tra i primi aeroporti in Italia ad adottarla. È un passo avanti per rendere l’aeroporto un posto sicuro, nel quale è possibile tracciare chiunque entri”.
Certo, la sicurezza è importante. Ma quella che sembra poter diventare una “patata bollentissima”, ovvero i 15 euro da dover scucire se, per qualunque motivo, si passa sotto la sbarra d’entrata e d’uscita per più di tre volte al giorno, non sembra aver incontrato il favore di molti cagliaritani e sardi, abituati a pagare cifre nettamente più basse. Scanu, sull’introduzione della nuova regola, è netto: “In altre parti esistono zone a traffico limitato o multe se si supera la sosta di dieci minuti. Noi avvertiamo tutti che non si può più parcheggiare in modo disordinato. Non è un salasso”, afferma Scanu, “abbiamo aumentato i parcheggi gratis. È la soluzione ideale, l’aeroporto non è solo un luogo di transito o nel quale venire a prendere un parente o un amico. Se uno deve restare mezz’ora o un’ora paga il parcheggio”, e, poi, per Scanu, l’aeroporto “è un logo nel quale si può star bene”, nel quale si può “soggiornare. Ci sono attività e mostre da visitare”.

Ultima modifica: 21 settembre 2018

In questo articolo