Accantonamenti, Fi contro la giunta regionale: “Prima sbagliano poi ragliano”

Cappellacci: “Noi avevamo dichiarato guerra con un ricorso alla Corte Costituzionale, loro si sono inginocchiati a Renzi e dopo quattro anni si accorgono di quella truffa che fino a pochi giorni fa chiamavano ‘accordo storico’”. Fdi: “Quelle di Pigliaru e Paci sugli accantonamenti sono lacrime di coccodrillo”



“Sugli accantonamenti il Governo sta mettendo in atto una vera e propria truffa nei confronti della Sardegna. Una furbizia inaccettabile”. Così oggi l’assessore regionale alla Programmazione Paci contro il governo Conte sul braccio di ferro per gli accantonamenti. Ma contro l’esecutivo di viale Trento parte il fuoco del centrodestra.

“Prima sbagliano, poi ragliano”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia Sardegna, commenta la “penosa recita di una Giunta regionale che fa l’indignata per le proprie scelte. È stato proprio l’accordo Paci-Padoan-Pigliaru a far perdere quattro miliardi alla Sardegna, a mettere una pietra sopra agli accantonamenti passati e a permettere quelli di oggi. Noi avevamo dichiarato guerra con un ricorso alla Corte Costituzionale, loro si sono inginocchiati a Renzi e dopo quattro anni si accorgono di quella truffa che fino a pochi giorni fa chiamavano ‘accordo storico’. Cogliamo l’occasione per invitare i media a ripubblicare tutte le loro dichiarazioni dell’epoca e le nostre per una salutare opera di fact-checking. Non abbiamo bisogno degli appelli di quelli che invitano ad una crociata che hanno disertato fino ad oggi, tradendo i sardi. Ci siamo opposti, ci opponiamo e ci opporremo in tutte le occasioni e qualsiasi Governo agli scippi a danno della Sardegna”.

“Quelle di Pigliaru e Paci sugli accantonamenti sono lacrime di coccodrillo”. Lo affermano Paolo Truzzu e Gianni Lampis, consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, commentando le dichiarazioni odierne del presidente e dell’assessore alla Programmazione.

“È strano questo voler andare alla guerra con un’arma sputata contro il governo attuale da parte di chi ha iniziato il suo mandato rinunciando ai ricorsi davanti alla Consulta sulla vertenza entrate e perdendo quindi milioni di euro dei sardi. Di chi è stato maggiordomo in Sardegna di Renzi, tanto da sostenere tutte le scelte a danno dell’Isola, dall’ingresso di immigrati al sostegno al referendum contro l’autonomia. Di chi ha chinato il capo davanti al governo Gentiloni e ha distrutto la Sanità sarda affidandola a manager imposti dal Pd romano e oggi parla di truffa”, commenta Truzzu. “Quando la vera truffa per l’Isola sono stati i cinque anni del centrosinistra dei Professori”.

“Questo furore autonomista è tardivo e anche decisamente opportunista a quattro mesi dalle elezioni, ma i sardi hanno buona memoria e non si faranno fregare come credono loro”, aggiunge Lampis.  “La loro chiamata alle armi è tardiva e penosa. Noi e i sardi aspettiamo con ansia che tolgano il disturbo”, concludono gli esponenti di FdI.

Ultima modifica: 8 novembre 2018

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